Si fa sempre più importante il numero di clienti che ci chiede aiuto dopo aver ricevuto una fattura esorbitante al ritorno da un viaggio all’estero e le conseguenze per molti sono veramente pesanti. Prima di spiegare il modo giusto di intervenire per recuperare la somma spesa, ci teniamo a precisare, che qualsiasi utilizzo di una qualsivoglia applicazione al di fuori della rete Wi-Fi, genera un addebito sulla vostra sim. Applicazioni come WhatsApp, FaceTime, Skype o Facebook in alcuni casi possono generare in pochi minuti traffico dati per decine di Megabyte, che si traducono in una spesa superiore alle centinaia di euro, se la navigazione avviene al di fuori della zona UE.

Ricorda quindi che «Se stai usando i dati del cellulare in roaming, di norma riceverai un addebito dal fornitore di servizi mobili».

I sistemi operativi degli Smartphone ti vengono in soccorso nel caso tu non sappia come ripararti da questo pericolo. Prima di tutto ti consigliamo di agire, ancora prima della partenza e inibire la navigazione dati in roaming, così facendo sarai assolutamente al riparo da ogni pericolo e l’utilizzo di ogni applicazione che richieda una connessione internet sarà abilitata esclusivamente nel caso tu sia connesso ad una rete Wi-Fi.

Per disabilitare il traffico dati in roaming da un dispositivo con software Android ti invitiamo a seguire questa procedura:

  1. vai su Impostazioni
  2. dalla sezione Wireless e reti scegli Altro…
  3. fai tap su Reti mobili
  4. su Impostazioni reti mobili assicurati che la voce Roaming dati sia disattivata come da figura sotto

Mentre se sei in possesso di un Apple, che sia un tablet iPad o un iPhone, puoi seguire questa:

  1. vai su Impostazioni
  2. Cellulare se usi un iPhone…o Dati cellulare se usi un iPad
  3. assicurati che la voce Roaming dati sia disattivata come da figura sotto

questa semplice procedura, ti permette di disabilitare completamente l’uso dei dati all’estero ed è la più consigliata. Per i più esperti, navigando tra i menu che troverete nelle sezioni che sopra vi abbiamo indicato, è possibile scegliere quale singola applicazione lasciare attiva e quale “spegnere”, con il fine di permettere la ricezione dei messaggi che riteniamo “vitali” e inibire tutti gli altri.

Tuttavia il nostro post ha lo scopo di aiutarvi a prevenire totalmente la spesa inutile e nel caso sia già troppo tardi, comprendere come ovviare all’addebito per “Bill Shock”. Il Bill Shock o fattura pazza, è spesso associato ad un uso abbondante del traffico dati, che genera un costo aggiuntivo dovuto all’addebito a consumo superate le soglie a contratto. Per la navigazione in territorio nazionale, quasi tutti gli operatori permettono, al superamento delle soglie di traffico consentite, di continuare a navigare riducendo solamente le velocità, ma senza alcun addebito aggiuntivo. Diversamente accade per il traffico sviluppato all’estero dove la legge prevede delle norme specifiche per tutelare il consumatore, eccole nel dettaglio.

Si fa riferimento alla Delibera 3206/10/CONS che potete scaricare a questo link e che contiene una serie di misure atte a tutelare l’utente circa le variazioni di tariffe e la situazione dei consumi.

E’ obbligo della compagnia telefonica informare il cliente:

  • Al raggiungimento della soglia massima di consumo,
  • Del passaggio a tariffe diverse indicandone altresì i prezzi
  • Avvertirlo del blocco futuro della navigazione per raggiungimento limite di spesa,

Dal 1 Gennaio 2011 le soglie di limite per il traffico dati nazionale e per il traffico dati in roaming sono così impostate:

  • limite di 50 euro per il traffico dati nazionale per i clienti privati, 150 euro per i clienti business,
  • limite di 50 euro è invece impostato per le condizioni di roaming sia nei paesi dell’Unione europea che per i paesi extra Europa, indipendentemente dalla tipologia di contratto, sia privato che business.

Il meccanismo prevede che al superamento della soglia, il cliente riceva un messaggio dove è necessaria un’azione da parte dell’utente (rispondere SI a quel messaggio), per continuare a navigare. Nel caso in cui la navigazione non sia inibita dalla compagnia, o non via sia alcun consenso documentabile che l’utente abbia ricevuto il messaggio di avviso, ogni importo eccedente la somma indicata nella delibera è quindi possibile di storno.

In tutti i casi in cui si riscontrano delle discordanze o delle anomalie di addebito, si può procedere con una contestazione per addebito scorretto traffico dati in roaming. Le contestazioni dovranno essere anticipate al numero di Fax dell’operatore e in seguito inviate in Raccomandata con ricevuta di ritorno e dovranno obbligatoriamente affermare che l’utente non ha mai ricevuto il messaggio di blocco, ne tantomeno autorizzato consensualmente il prosieguo della navigazione. Solo in questo caso la compagnia potrà verificare l’addebito e procedere con il rimborso successivo della spesa.

Attenzione, per tutte quelle persone che non hanno memoria! molti operatori sebbene si sarebbero già dovuti adeguare, non hanno ancora ottemperato alle disposizioni e spesso i messaggi di blocco non vengono regolarmente consegnati al vostro dispositivo. Fatene quindi un ponderato e onesto uso di questa informazione.

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